LA GENESI: Cosa sono i Bitcoin?

Bitcoin e General Ledger (Libro Mastro)

Sicuramente avrete sentito parlare di Bitcoin, ma se andiamo più in dettaglio e vi chiedo ma cos’è in sostanza il Bitcoin, molti di voi probabilmente lo assocerebbero a una moneta digitale, futuristica che non ha bisogni di banche…

In parte avete ragione, ma per capire esattamente i Bitcoin, occorre fare un salto nel passato, ed esattamente nel 1397, quando Giovanni de Bicci dei Medici fondò il Banco dei Medici: la banca più grande e famosa di tutta Europa nel coso del quindicesimo secolo.

Ora, cosa centrano i Medici con le monete digitali? I Medici hanno contribuito notevolmente allo sviluppo della contabilità con il miglioramento del libro mastro attraverso l’inserimento del sistema della partita doppia che rendeva più evidenti crediti e debiti senza l’utilizzo di moderne tecnologie digitali.

Dimentichiamoci per un momento il fatto che i Bitcoin sono conosciuti da tutti come monete digitali, ma andiamo ad indagare la tecnologia base, la famosa “blockchain” e per fare ciò andiamo alla genesi dei Bitcoin: anno 2008!

Il 18 agosto 2008, il dominio internet bitcoin.org fu registrato. Il 31 ottobre dello stesso anno, un whitepaper ovvero un articolo tecnico dettagliato intitolato “A Peer-to-Peer Electronic Cash System” fu messo in circolazione. Autore di tale articolo era un certo Satoshi Nakamoto, la cui identità resta tuttora sconosciuta. Il 3 gennaio 2009, si passò dal whitepaper ad un vero e proprio software ed il primo blocco fu minato! Ora parcheggiamo per un momento il concetto di miniera di Bitcoin.

Non abbiamo ancora chiarificato cosa hanno a che fare i medici con i Bitcoin, e per questo dobbiamo addentrarci nelle specifiche tecniche del whitepaper.

Satoschi Nakamoto idealizzò il famoso sistema di pagamento punto a punto (senza il bisogno di intermediari) come se fosse il libro mastro concepito dai Medici, ma perfezionato in tutte quelle aree in cui le banche hanno fallito nel corso degli anni. Tali miglioramenti furono:

  1. Il libro mastro (o generale ledger in ingelse) è distribuito, nel senso che non esiste un proprietario della rete di Bitcoin, quindi non esistono possibilità di manipolazioni centrali.
  2. Il libro mastro è pubblico evitando quindi che individui possano camuffare i conti e/o le transazioni.
  3. Ogni transazione sul libro mastro viene verificata dalla rete, introducendo il concetto di democrazia digitale.

Il tutto si trasformò in ciò che oggi conosciamo come blockchain!

Cos’é una Blockchain

Cos’é quindi una blockchain? E perché una moneta digitale ha bisogni di una blockchain?

Semplifichiamo il tutto visualizziamo una blockchain come una grande tabelle replicata nella rete internet (decentralizzata e condivisa), in cui un “blocco” non è nient’altro che una riga di tale tabella.

Supponiamo che Mario effettua una transazione al favore di Giovani; tale transazione viene registrata non solo nella tabella posseduta da Mario ma automaticamente su tutte le tabelle della rete che allo stesso tempo devono validare la veridicità della transazione.

È come se Mario e Giovanni effettuassero una transazione di fronte a migliaia di amici i quali confermano che la transazione è avvenuta in modo corretto.

Una volta confermata una transazione, le righe sono immutabili, in quanto hanno un codice univoco che le collega alle righe successive; da qui il concetto di “chain” o catena. Se in futuro Mario volesse “camuffare/modificate” la transazione originaria, tutte le transazioni successive andrebbero riverificate dalla rete la quale invaliderebbe la modifica di Mario.

La genialità di tale sistema sta nel fatto che non necessità di intermediari di alcuna natura, permette transazioni tra individui, senza spese bancarie e/o finanziare in quanto il sistema in sé stesso non è centralizzato, non ha proprietario e si basa so un sistema di democratizzazione digitale, dove le migliaia di computer nella rete verificano in modo autonomo la veridicità delle transazioni.

Mining (minare) i Bitcoin

Ora, se ritorniamo al concetto di “miniera”; quando una transazione viene effettuata in pratica un nuovo “blocco” viene creato, al fine di validare la transazione, come abbiamo detto, altri computer nella rete internet, ricevono il “blocco” e prima di duplicarlo su tutte le tabelle della rete, eseguono dei calcoli complessi al fine di verificare la veridicità della transazione. Tale processo viene chiamato “mining”, perché a tali computer specializzati viene riconosciuta una ricompensa per aver verificato le transazioni. Quindi di fatto, un computer che mina i Bitcoin non è altro che un computer che esegue calcoli matematici al quale viene riconosciuta una ricompensa.

 

Caratteristiche di una nuova Moneta Digitale: il Bitcoin

A questo punto dovremmo avere chiari i concetti di Blockchain, Block e Mining, ma perché’ c’era bisogno di una nuova moneta? E soprattutto una moneta digitale?

Se analizziamo i classici sistemi finanziario, riscontriamo che:

  • I sistemi bancari sono fortemente centralizzati in quanto gestiti tipicamente da pochi individui
  • I sistemi bancari mancano tipicamente di trasparenza e democrazia, in quanto le decisioni vengono tipicamente prese in ambito centrale.
  • La quantità di moneta in circolazione non è fissa, e tipicamente le banche centrali emettono e/o rimuovono monete, di fatto influenzando il livello di inflazione.

Da questi semplici punti possiamo chiaramente dedurre che i Bitcoin risolvono queste problematiche ed avvantaggino i consumatori in quanto:

  • La piattaforma dei Bitcoin (la famosa blockchain) è decentralizzata per natura
  • La blockchain è sviluppata incorporando un meccanismo di “democrazie digitale”
  • La quantità massima di monete in circolazione è prefissata a 21.000.000 di Bitcoin, non uno di più non uno di meno!

Chiaramente dal 2008 ad oggi, Bitcoin non ha avuto un percorso semplice, passando da strumento per acquisti loschi su internet (armi, droga e prostituzione), fino a strumento “bannato” da alcuni governi. Anche il futuro non sembra tutto rose e fiori, con governi che stanno cercando di regolamentare e tassare l’utilizzo, ma essendo una piattaforma “decentralizzatata”, difficilmente sarà possibile farla sparire.

A mio avviso, dobbiamo essere pronti ad allacciarci le cinture di sicurezza, perché il più bello deve ancora arrivare! Siamo di fronte alla più grossa rivoluzione finanziaria che la nostra generazione avrà il piacere di assistere!

Nel caso hai ancora dei dubbi, non esitare a contattarci su uno dei nostri social media – Facebook, Twitter o Telegram!

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